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Geopolitica e commercio: come sarà il mondo nel 2044

Luglio 2021

Molto dipenderà dal futuro dell’economia cinese oltre che dalle scelte del fronte atlantico. Ecco le previsioni.

L'articolo fa parte della rubrica Welcome to 2044 e deriva da un’analisi di scenario futuro realizzata dal Copenhagen Institute for Futures Studies. Per i sottoscrittori della nostra newsletter, è possibile scaricare l’intero documento originale (in inglese)

 

 

Nel 2044, Oriente e Occidente continueranno a costituire due poli opposti nella geopolitica globale. Il mondo dunque sarà ancora molto polarizzato, ma gli scenari che si aprono potrebbero essere diversi. E molto dipenderà sia dal futuro dell’economia cinese sia dalle scelte economico-commerciali del fronte atlantista.

 

Da Est a Ovest i Paesi potrebbero continuare a collaborare sul fronte commerciale, con un intervento successivo delle Nazioni Unite nella direzione di una maggiore redistribuzione del potere globale nella governance. Ma lo scenario potrebbe cambiare se l’economia cinese dovesse collassare anziché continuare a crescere, o se l’Occidente scegliesse la via del protezionismo.

Le mosse a est

Nel caso di una continuità nella crescita economica cinese, a Est si prevede che Cina, India e Russia facciano fronte comune in un’unica istituzione che potrebbe prendere il nome di Eastern Trade Organization (ETO): una risposta alle istituzioni costituite dai Paesi occidentali dopo gli accordi di Bretton Woods, ovvero World Trade Organization (WTO), Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale. Troppo lente nel registrare i cambiamenti negli equilibri geopolitici mondiali.

 

Pechino potrebbe continuare a essere attore centrale a livello geopolitico, con lo Yuan cinese che si attesterà come seconda valuta di riserva internazionale. Mentre le economie asiatiche continueranno a crescere in modo sostanziale, superando gli ex grandi attori globali come gli Stati Uniti e l’Europa.

Ma il cambiamento nella distribuzione del potere nelle Nazioni Unite e nei suoi organi, introdotti dopo la Seconda Guerra Mondiale, potrebbe rivelarsi troppo lenti. Per questo, la previsione è che la Cina faccia da sé, istituendo le proprie istituzioni nella maggior parte dei Paesi che costituiranno la Belt and Road, ovvero la via della Seta. E in accordo con la Russia, potrebbe prendere appunto forma la ETO, come contrappeso formale alla WTO.

 

Nonostante molti disaccordi, la Russia alla fine potrebbe infatti cogliere i vantaggi di avere un forte alleato (per giunta vicino), anche come compensazione al proprio declino economico e all’aumento della distanza diplomatica con l’Occidente. Senza dimenticare che per la Cina Mosca potrebbe rappresentare uno sbocco importante nell’Artico.

La risposta a ovest

In risposta al rischio di un mondo diametralmente diviso, è possibile che le Nazioni Unite rivedano il sistema di governance verso una maggiore redistribuzione ed equilibrio di potere, accorpando la Eastern Trade Organization allo stesso modo delle istituzioni create dopo Seconda Guerra Mondiale.

Traiettorie alternative

Ma ci sono anche possibili traiettorie alternative che potrebbero dare un’altra forma alla geopolitica mondiale da qui al 2044.

 

In primis, l’economia cinese potrebbe rallentare o addirittura collassare a causa di una combinazione di fattori: stress demografico, corruzione e riduzione della delocalizzazione dovuta all’automazione. Questo scenario potrebbe portare l’Occidente a restare il perno dell’economia globale, mentre la Cina si rivolgerebbe sempre più verso l’interno e la Russia si allineerebbe maggiormente con l’area del Medio Oriente e del Nord Africa. Con gli investitori occidentali che guarderebbero con interesse più all’Africa che ai Paesi asiatici.

 

In alternativa, le principali economie occidentali potrebbero anche scegliere il protezionismo rispetto alle collaborazioni commerciali, facendo affidamento su una produzione locale di beni fortemente automatizzata e chiudendo le frontiere agli immigrati. A questo punto, però, la Cina e gli altri Paesi asiatici prenderebbero il comando nel commercio globale, con un importante accordo commerciale asiatico-africano che sposterebbe la maggior parte degli scambi a Sud. Un pericolo che l’Alleanza Atlantica, forse, non può permettersi di correre.

 

 

Non perdere le prossime uscite della rubrica Welcome to 2044 per scoprire come sarà la vita nel futuro.

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