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Trasformazione Digitale

Le 20 innovazioni che hanno cambiato il mondo negli ultimi 20 anni

Novembre 2020

Sono passati due decenni dal 2000 e mai come in questo periodo la tecnologia è stata rivoluzionaria.

Fine di un ventennio, periodo di bilanci. In un arco di tempo tutto sommato ristretto come quello che va dal 2000 a oggi si è consumata un'evoluzione tecnologica senza precedenti. Ma quali sono state le innovazioni che hanno avuto maggiore impatto (e popolarità) sulle nostre vite? Eccone venti.

Bluetooth (2000)

Rivelata nel 1999, la tecnologia bluetooth è diventata operativa nei primi anni 2000. Oggi è parte integrante della nostra quotidianità: un ponte invisibile che permette di far dialogare i dispositivi anche in assenza di connessione internet. L'ultimo esempio? Le app di tracciamento contro il COVID-19.

 

Wikipedia (2001)

La più grande enciclopedia del mondo nasce all'inizio del millennio. Mette a disposizione una quantità inedita di contenuti, liberi e gratuiti. Si basa sulla partecipazione dal basso degli utenti e sulle revisioni della community e regge solo grazie alle donazioni.

 

Skype (2003)

Durante il lockdown è stato una delle piattaforme che ha permesso di collegarsi con il mondo esterno. A dire il vero, alle prese con una concorrenza crescente, non la più utilizzata. A Skype va però dato il merito di essere stato il primo servizio alternativo al telefono e in grado di far conversare, gratuitamente e faccia a faccia, utenti che si trovavano in nazioni o continenti diversi. Una rivoluzione.

 

Facebook (2004)

Se fosse un Paese sarebbe il più popoloso del mondo. Non è stato il primo né l'ultimo social media, ma è di sicuro il più trasversale e diffuso. Facebook ha cambiato internet, la percezione degli utenti, il modo di comunicare, vendere e fare pubblicità. E anche se i più giovani sono orientati verso altri social, il regno di Mark Zuckerberg resta ancora il più ricco e (di gran lunga) il più frequentato. 

 

YouTube (2005)

Youtube non è solo una piattaforma. È stato l'ariete che ha permesso a due tendenze di imporsi: il video è diventato il format prevalente del ventennio che sta per chiudersi e i contenuti generati dagli utenti sono diventati una forma di espressione capace di rivoluzionare l'intero sistema dei media. Tutto è iniziato con “Me at the zoo”: il primo video caricato riprendeva uno dei fondatori della piattaforma davanti al recinto degli elefanti.

 

Google Maps (2005)

Maps, come molte innovazioni tecnologiche di questa lista, rappresenta un punto fermo in un percorso in evoluzione. Di certo il servizio di Google lanciato nel 2005 ha cambiato per sempre il modo di consultare una mappa e, più in generale, di scegliere come muoversi. Sono poi arrivati concorrenti e applicazioni dedicate alla mobilità.

 

Smartphone (2007)

Hanno un ruolo così centrale nella nostra esistenza che ha volte ci si dimentica quanto siano recenti. Il primo smartphone capace di avere un'eco globale è stato l'iPhone, lanciato da Apple nel 2007. Il touchscreen (altra invenzione di questo ventennio) inizia a scorrere sotto le dita di milioni (e poi miliardi) di persone. E pensare che all'inizio alcuni concorrenti avevano irriso Steve Jobs: “Chi mai comprerà un telefono senza tastierino?”.

 

E-reader (2007)

I libri di carta sono vivi e vegeti, ma disporre di una loro versione digitale è ormai la norma. Eppure sono passati solo 13 anni da quando, nel 2007, Amazon ha rilasciato Kindle, il primo e-reader al mondo.  

 

Bitcoin (2009)

A oltre dieci anni di distanza dal loro esordio, i Bitcoin non sono diventati quella moneta elettronica da utilizzare in alternativa a quelle tradizionali. È un bene rifugio? Un investimento? Di certo ha aperto un nuovo fronte, spingendo anche privati e banche centrali a esplorare il mondo delle cryptocurrency (più o meno crypto, più o meno decentralizzate). Per non parlare della blockchain, l'infrastruttura alla base dei Bitcoin che si sta declinando in centinaia di possibili applicazioni, ben oltre l'ambito finanziario. 

 

Assistenti digitali (2011)

Sono l'interfaccia più popolare tra gli utenti e l'intelligenza artificiale: gli assistenti digitali rispondono in modo sempre più naturale alle indicazioni umane. Il primo, Siri di Apple, è arrivato nel 2011. E da allora i comandi vocali sono usciti dagli smartphone per approdare (potenzialmente) ovunque.

 

Guida autonoma (2012)

La guida autonoma ha molte sfumature ed è, in un certo senso, più un processo che una tecnologia. Nei libri di storia, però, molto probabilmente ci sarà una data: agosto 2012. Google annuncia che il suo veicolo completamente autonomo ha percorso 300 mila miglia su strade cittadine, senza alcun incidente. 

 

Razzi riutilizzabili (2015)

Tra il novembre e il dicembre del 2015, due compagnie private (Blue Origin e SpaceX) riescono a mandare in orbita un razzo e a farlo atterrare. Una pietra miliare nell'abbattimento dei costi. È l'inizio di una nuova corsa (privata) allo spazio, della quale si è avvantaggiato soprattutto SpaceX, diventata solido partner della Nasa.

 

3G, 4G e 5G

Tre generazioni di reti in vent'anni, ognuna delle quali rappresenta non solo l'arrivo di connessioni più rapide ed efficienti ma anche il supporto alla digitalizzazione di prodotti e servizi. Senza evoluzione delle reti non ci sarebbero stati (o sarebbero stati diversi) app economy, social network, streaming, IoT. E con il 5G le potenzialità di sviluppo si possono solo immaginare. 

 

Streaming

Uno dei settori legato a doppio filo con la qualità delle connessioni è lo streaming. Per avere in casa una collezione di film e serie tv non servono cassette, dvd. E adesso non serve neppure scaricarle. Si paga un affitto o un abbonamento e i contenuti sono sempre disponibili. Chi ricorda i negozi Blockbuster? Netflix è stato l'apripista, seguito da Apple, Amazon e Disney. Ma le connessioni permettono anche lo streaming in diretta, sul modello di Dazn. Impensabile se si guarda alla qualità media di una connessione di pochi anni fa.

 

Cloud

Altro esempio di un'innovazione che, pur non avendo una data, copre pienamente questo ventennio, con un'accelerazione prodigiosa negli ultimi anni. Il cloud è il pilastro di molti processi di digitalizzazione: ha ribaltato le organizzazioni aziendali, ha ridotto le barriere d'ingresso di molti settori e cambiato la fruizione di servizi online.

 

Intelligenza artificiale e machine learning

Un'inedita disponibilità di dati si combina con la capacità di elaborarli. E di prevedere possibili scenari. Marketing, finanza, commercio: l'automazione dei processi e la loro efficacia passa spesso da qui. Una tecnologia così potente da essere rischiosa, tanto da spingere alcuni organismi internazionali (tra i quali l'Ue) a promuovere un codice di condotta ad hoc.

 

Realtà virtuale e aumentata

Se ne parla da molto più di vent'anni, ma è solo negli ultimi che – spinti dall'adozione di grandi compagnie e da soluzioni sempre più economiche – la realtà aumentata e virtuale hanno iniziato ad avere un peso (anche commerciale). Dall'intrattenimento alla logistica, le applicazioni basate sue queste tecnologie sono sterminate.

 

Sistemi biometrici

Altra categoria che non si può dire essere nata in questo ventennio ma che sicuramente in questo ventennio ha proliferato. La svolta arriva quando sistemi come la scansione delle impronte digitali e il riconoscimento facciale arrivano sugli smartphone. Con un’accelerazione a partire dal 2017, grazie alle funzioni proposte dall'iPhone X. Le soluzioni basata su sistemi biometrici, però, vanno trattate con cautela. Se non accompagnate da privacy e cybersecurity, portano con sé rischi legati alla sorveglianza di massa.

 

Mobile payment

Tra le tante novità concesse dall'uso degli smartphone c'è sicuramente quella dei pagamenti digitali. Il telefono diventa anche portafoglio, consente di pagare direttamente il conto alla cassa ma anche di trasferire denaro da dispositivo a dispositivo. La gestione finanziaria diventa sempre più immediata e dematerializzata.

 

Quantum computing (2019)

Le radici sono piantate nel secolo scorso e siamo ancora in fase embrionale, ma sul finire del ventennio 2000-2020 il quantum computing sta iniziando a fornire i primi risultati di rilievo. Nell'ottobre 2019, Google ha annunciato di aver raggiunto la “quantum supremacy”: un processore che obbedisce alle leggi della meccanica quantistica è riuscito a svolgere un'operazione ritenuta impossibile per i computer tradizionali.