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Ora la lettura: Termometro macroeconomico 20-26.07.2020



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Luglio 2020

Termometro macroeconomico 20-26.07.2020

È disponibile un aggiornamento settimanale dei principali avvenimenti economici e degli indicatori del calendario economico di maggior interesse.

01

Di cosa si tratta

Negli ultimi mesi è diventato sempre più importante e necessario analizzare considerare l’andamento dei mercati finanziari a partire dagli sviluppi macroeconomici e geopolitici globali. 
Per questo portiamo alla vostra attenzione un nuovo aggiornamento realizzato su base settimanale dei principali avvenimenti a livello globale insieme agli indicatori del calendario economico di maggiore interesse, riassunti in pillole per consentire una semplice e immediata comprensione della “temperatura” macroeconomica globale.

Il termometro rappresenta anche un valido strumento per permettere all’investitore finale di aumentare la conoscenza dei concetti base della finanza attraverso il glossario e la guida alla finanza del nostro portale dedicato all’educazione finanziaria Pictet per Te.

Sperando sia di vostro interesse vi invitiamo a farci pervenire via mail spunti e riflessioni per migliorare Il termometro macroeconomico a partire dalle vostre routine professionali.

02

La settimana in pillole

13-19 luglio 2020

Martedì 14 luglio:

  • Dato sulla produzione industriale nell’eurozona.
    Dato molto positivo, anche se al di sotto delle aspettative (12,4% vs 15,0% atteso).

Mercoledì 15 luglio:

  • Dato sulla produzione industriale negli Stati Uniti.
    Dato positivo e al di sopra delle aspettative (5,4% vs 4,3% atteso).
  • Riunione dei Paesi membri dell’OPEC+.
    Gli Stati membri hanno deciso di ridurre i tagli alla produzione di petrolio da 9,7 mbpd a 7,7 mbpd.

Giovedì 16 luglio:

  • Riunione della BCE.
    Non sono state apportate modifiche alla politica monetaria.
  • Dato sulla crescita del PIL nel secondo trimestre in Cina.
    Dato positivo e al di sopra delle aspettative (3,2% vs 2,4% atteso).
  • Dati su produzione industriale e vendite al dettaglio in Cina.
    Dato positivo e al di sopra delle aspettative per la produzione industriale (4,8% vs 4,4% atteso), mentre le vendite al dettaglio sono in calo a/a e al di sotto delle aspettative (-1,8% vs 0,5% atteso).
  • Dato sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti.
    Dato molto positivo e al di sopra delle aspettative (7,5% vs 5,0% atteso).

Venerdì 17 luglio:

  • Riunione dei 27 leader europei per discutere del Recovery Fund.
    Le negoziazioni vanno avanti; al momento non è stato ancora raggiunto un accordo definitivo.
  • Dato sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti (University of Michigan Sentiment).
    Dato in calo e al di sotto delle aspettative (73,2 vs 79,0 atteso).

In Europa, la BCE non ha apportato modifiche alla politica monetaria, già estremamente accomodante.
L’attenzione dei cittadini e della classe politica della regione è ora tutta rivolta al Recovery Fund, oggetto di un’intensa e complessa negoziazione tra i leader dei 27 Paesi membri.
Sebbene un accordo definitivo non sia ancora stato raggiunto, lunedì mattina è stato confermato l’importo di € 750 miliardi per il nuovo Recovery Fund (Next Generation EU), la cui quota di sovvenzioni a fondo perduto è stata ridotta da € 500 miliardi a € 390 miliardi (i restanti € 360 miliardi verranno erogati sotto forma di prestiti a basso costo).
Intanto, la produzione industriale a maggio ha segnato un rimbalzo record del +12,4%, anche se inferiore alle attese degli economisti (+15,0%).
Nel complesso, nonostante questo recupero, l’output resta un 20% circa inferiore rispetto ai livelli dello scorso anno.

Negli Stati Uniti, i dati macroeconomici paiono incoraggianti nonostante l’incerta gestione della pandemia.
Sul fronte dei consumi, le vendite al dettaglio a giugno sono aumentate del 7,5%, superando le aspettative degli economisti (5,0%) e riportandosi su livelli visti prima dello scoppio della pandemia di Covid-19. Tuttavia, la fiducia dei consumatori misurata dall’University of Michigan Sentiment è tornata a calare nella lettura preliminare di luglio, scendendo dal 78,1 registrato a giugno fino a 73,5.
Contemporaneamente, la produzione industriale è risalita del 5,4% nel mese di giugno, mostrando un dato positivo per il secondo mese consecutivo dopo il brusco calo registrato ad aprile (-12,5%).

In Cina, l’economia è tornata a crescere nel secondo trimestre, un importante segnale anche per il resto del mondo: il PIL del Paese asiatico è cresciuto del 3,2% su base annua, dopo il -6,8% del primo trimestre.
Particolarmente incoraggiante risulta la dinamica della produzione industriale, che ha segnato un incremento per il terzo mese consecutivo, +4,8% su base annua. Al contrario, stentano a ripartire i consumi, con le vendite al dettaglio calate dell’1,8% nel mese di giugno (sempre su base annua).

Nel frattempo, i Paesi membri dell’OPEC+ hanno concordato di ridurre i tagli alla produzione di petrolio entrati in vigore a inizio maggio: a partire da agosto, tali tagli scenderanno dagli attuali 9,7 milioni di barili al giorno fino a 7,7 milioni di barili al giorno, a dimostrazione della parziale ripresa della domanda globale grazie alla graduale riapertura delle economie.

03

Occhi puntati su...

20-26 luglio 2020

Venerdì 24 luglio:

  • Dato sui PMI di Markit IHS negli Stati Uniti.
    Dati sui PMI di Markit IHS nell’eurozona.

La settimana in corso sarà caratterizzata da un calendario macroeconomico poco fitto, popolato principalmente dei PMI di Markit IHS negli Stati Uniti e nell’eurozona (venerdì 24 luglio).

04

Calendario economico

calendarioeco20072020

Fonte: Pictet Asset Management