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Educazione finanziaria

Guida alle politiche monetarie in dieci punti

Maggio 2019

Tutto quello che c’è da sapere su tassi interessi e le decisioni delle banche centrali.

La politica monetaria è l’insieme delle decisioni prese dalle banche centrali per regolare l’offerta di moneta, quindi la sua quantità in circolazione, e il costo della moneta stessa, cioè il suo tasso d’interesse. 

 

Come? Ecco dieci punti per capire come funziona:

1. Banche centrali

A gestire la politica monetaria sono le banche centrali dei Paesi o delle aree economiche che condividono la stessa moneta. Le più importanti al mondo, in grado di influenzare i mercati con le proprie decisioni, sono l’americana Federal Reserve, la Banca centrale europea, la Bank of England e la Bank of Japan.

2. Tassi di interesse di riferimento

La banca centrale può controllare offerta e costo della moneta in vari modi, a partire dai tassi d’interesse. La decisione più importante delle banche centrali è quella relativa ai tassi di interesse di riferimento, ovvero il tasso di base che la banca centrale addebita alle banche nell’attività di prestito.

3. Tassi applicati

I tassi applicati dalle banche commerciali sui prestiti e quelli offerti sui depositi derivano dal tasso di riferimento. In altre parole, quindi, la decisione sui tassi di interesse influisce sulla spesa dei consumatori e sugli investimenti delle imprese. Quando il prestito è a buon mercato, le imprese creano più debito per investire in assunzioni e espansione, i consumatori possono fare più acquisti con credito a basso costo e i risparmiatori hanno più incentivi a investire i propri soldi in azioni o altri asset.

4. Offerta di moneta

L’offerta di moneta viene influenzata tramite le cosiddette “operazioni di mercato aperto”, e cioè l’acquisto e la vendita di titoli di Stato. Acquistando titoli la banca centrale aumenta la moneta presente nel sistema; vendendone la riduce.

5. Operazioni di mercato aperto

La banca centrale può agire attraverso l’acquisto di titoli di Stato a breve termine, per espandere l’offerta di moneta, o attraverso la vendita per raggiungere il risultato opposto. Le operazioni di mercato aperto sono considerate strumenti convenzionali di politica monetaria. Uno dei più importanti è il Quantitative Easing adottato dalla Bce, ovvero il programma di acquisto della Bce. Con il termine tapering si fa riferimento invece al processo di rallentamento del ritmo di acquisti mensile dei titoli di Stato da parte di una banca centrale.

6. Inflazione

Per le banche centrali, l’obiettivo di politica monetaria, attraverso la decisione sui tassi, è preservare la stabilità dei prezzi, cioè mantenere l’inflazione su livelli stabiliti (2% nel caso della Bce) in modo da preservare la crescita economica.

7. Restrittiva vs. espansiva

Una politica monetaria espansiva aumenta l’offerta di moneta al fine di ridurre la disoccupazione, aumentare l’indebitamento del settore privato e la spesa dei consumatori, stimolando così la crescita economica. È quanto fatto da molte banche centrali dopo la crisi finanziaria del 2008, quanto i tassi di interesse sono stati tagliati drasticamente. La politica monetaria restrittiva rallenta invece il tasso di crescita dell’offerta di moneta o diminuisce l’offerta di moneta al fine di controllare l’inflazione.

8. Politica monetaria europea

Nel caso dell’Eurosistema, il tasso d’interesse è deciso dal Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea. Il tasso d’interesse è articolato in tre tassi principali: il tasso di rifinanziamento principale, il tasso di rifinanziamento marginale (overnight) e il tasso sui depositi overnight presso la banca centrale.

9. Debito pubblico e privato

I tassi d’interesse influenzano il costo del denaro, e quindi anche il costo del debito pubblico e privato. A seconda dei tassi di interesse, variano ad esempio i rendimenti chiesti ai Btp o il costo delle rate dei mutui a tasso variabile.

10. Valute

Nel manipolare i tassi di interesse, le banche centrali condizionano l’inflazione e i rapporti di cambio delle valute nei mercati internazionali: di norma tassi di interesse più elevati offrono a chi presta denaro ritorni più elevati rispetto a quelli che possono essere ottenuti in altri paesi. Di conseguenza, tassi di interesse più elevati attraggono capitali stranieri e portano la valuta di riferimento a salire. E viceversa.

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Fonte infografica: Pictet AM Italia